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quest’anno, complice il quasi completo trasferimento in Scozia, mi sono innamorata dei cupcakes..

ho fatto qualche esperimento la scorsa estate, niente di particolare, qualche rosellina in ghiaccia e poco niente… ma mi piacciono e penso che ogni tanto qualcosa di nuovo sfornerò..

per questo natale ho fatto 6 cupcakes.
6 piccoli pupazzi di neve

buon natale micifimici

ho litigato un po’ con la ghiaccia, che da ricetta secondo me era un po’ troppo duretta e faticava ad aderire al tortino… e ovviamente abbiamo ampiamente toppato con la misura delle sciarpette… ma tutto sommato il risultato non mi spiaceva…

cappello, sciarpa e carota sono in pasta di zucchero, occhi e bottoni palline di cereali ricoperte in cioccolato.

giuro che prossimamente mi costruirò una camera per fare foto…

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Per questo Natale qualche cosa di nuovo è venuto in mente di fare..

Poco, ma pur sempre un inizio!

ghirlanda

Auguri di un felice Natale a tutti!

cielo, è più di un anno che non scrivo sul blog…

è stato un anno un po’ diverso dagli scorsi, ci sono state un sacco di novità, ci sono stati cambiamenti e di creativo ho fatto davvero poco nulla.
un paio di lavoretti per lo scorso natale, sempre di fretta come mio solito, e alla fine mi son trovata senza foto davvero decenti… quindi non le ho postate. erano comunque due paia di orecchini, uno con tre orecchini combinabili tra loro, con due faccette di panda ed uno con una impronta di zampa, l’altro paio con due piccoli snoopy, uno con in braccio un cuore e uno con in braccio woodstock…
vedo, se ritrovo le foto che ho fatto, anche se bruttine, magari le posto lo stesso..

per il resto mi sono trasferita, ho lasciato la storica casa di Milano, quindi tutto il mio materiale creativo giace ora inscatolato negli armadi di casa di mio padre.. mentre io sono per sei mesi impegnata in un tirocinio in Scozia.

creare mi manca, tanto che ho pensato di fermarmi a prendere quanto meno dei colori acrilici per vedere di pastrocchiare qualcosa.. chissà, magari qualcosa di nuovo riesco a farlo anche da qui..

La scorsa settimana una compagna di corso si è laureata.
Come tesi ha fatto un interessante lavoro sulla predazione da lupo nella provincia di Savona e per il grande giorno mi sono offerta di farle le bomboniere, o meglio, le mollettine per le bomboniere… un pochino tipo le mie.

Tutto il lavoro di confezionamento del sacchetto con confetti lo hanno fatto la sua mamma e la sua sorella, e le mie mollette sono state attaccate il giorno stesso della laurea (un po’ anche perchè, data la mia irrecuperabile tendenza a fare le cose all’ultimo minuto, ovviamente le ho finite la mattina stessa della laurea, mezz’ora prima di scendere a vedere la sua presentazione… si, lo so, sono un disastro…), quindi non ho immagini della bomboniera completa e giusto un paio delle mollette stesse, ma ci tenevo lo stesso a pubblicarle.

Il lavoro è stato lo stesso delle mie, senza il disegno di base di un grande artista come Nicola…
Considerato che siamo partiti da un disegno mio il risultato è certamente più scarso… ma era un po’ quello che passava in convento.

Fatto il disegno, scolpita la prima faccia lupesca (perchè ovviamente ha voluto la bomboniera con il lupo) e su quella si è creato lo stampo in silicone morbido con cui fare la serie di faccette da mettere sulle mollette.

Ok, gli stampi non sono i miei preferiti, ma visto il mio odio atavico per la realizzazione di cose in serie e viste le tempistiche di realizzazione della prima faccia direi che sono una soluzione perfetta per questo genere di creazione, relativamente piatta.

In tutto sono 28 facce di lupo con tocco, che poi sono state cotte e dipinte a mano.

Questo è il prototipo della fase del colore che ho tenuto io:

Mentre le 28 che ho consegnato a lei sono state fatte metà in bruno e metà in grigio e sono state incollate metà su mollettine di legno in colore naturale (quelle che ho fotografato per intendersi) e metà su mollettine di legno rosse.

Se non fosse che la faccia mi ricorda più un orso che un lupo potrei quasi dire che sono soddisfatta  XD

ogni tanto ritorno al blog per postare qualcosina..

oggi è uno di quei giorni ogni tanto, ma, per quanto possa sembrare una data particolare, non son qui per postare alcun che riguardante San Valentino e la festa degli innamorati.

quello che posto invece è un guest book che ho consegnato un paio di settimane fa alla mia maestra di tango argentino, realizzato con l’idea di raccogliere testimonianza del passaggio di qualsivoglia tanguero che partecipi agli eventi di pratica organizzati ogni sabato pomeriggio alla scuola “Danzamente”

note allegre e note dolenti di questo lavoro, partendo dalle ultime

l’ho dovuto rifare perchè ho fatto un po’ di casini, per di puù l’idea originale messa in pratica poi non mi piaceva affatto, quindi è stato pure più lungo della mia normalissima lentezza. ho provato ad arrangiare i capitelli, ma ho fallito, quindi l’ho lasciato senza, onde evitare di consegnarlo il prossimo Natale. ho avuto qualcosa da ridire con la distanza dal dorsino, ho litigato parecchio con le pagine di risguardo, che già erano presenti sul fascicolo di fogli che ho preso già rilegato, le quali hanno ben pensato di dilatarsi lungo il lato lungo, ovvero quello rilegato, creando un poco adorabile motivo a ventaglio di pieghe. ho avuto parecchi problemi con la colla lavorando su pagine formato A4, il che mi porta a desiderare intesamente un prossimo acquisto: il rullo!

note allegre: mi sono davvero divertita a fare la carta schizzata di nero e mi piace davvero un sacco il risultato della copertina con le cornici nere incassate, per quanto fare le varie parti e metterle insieme sia stato un po’ un delirio come primo esperimento.

più dolori che gioie in effetti, per il prossimo giro cercherò di essere migliorata parecchio rispetto a questo.

comunque lascio le tre foto che ho fatto, sperando che possa piacere almeno un po’..

 

lo scorso 5 ottobre mi sono laureata…

alla buon ora, direte in tanti… ebbene si, proprio alla buon ora… alla fine ce l’ho fatta pure io!

ovviamente in pieno sclero tesi e presentazione ho voluto anche fare le bomboniere.
ed è loro che ora vi racconto  =)

innanzi tutto devo dire che l’idea è nata in una notte di follia quando ancora pensavo di laurearmi a luglio, è nata di getto ed è stato subito amore. passare alla realizzazione è stato più complesso e per fortuna che alla fine mi sono laureata ad ottobre  =)

la mia tesi era sugli stambecchi, gli stambecchi mi hanno accompagnata anche nella prima tesi che avevo iniziato a fare e che poi è stata interrotta e cambiata… quindi le mie bomboniere avrebbero avuto gli stambecchi. essendo pur sempre bomboniere di laurea l’idea è stata che gli stambecchi fossero intenti a mangiarsi la fantomatica corona d’alloro.

e qui veniva il difficile… io fatico a mettere una idea su carta… nella mia testa era perfetta, ma da li a farla uscire il passo non era immediato… quindi ho chiesto soccorso… ho chiesto di fare il disegno della faccia della bestia a Nicola Saviori, il quale si è gentilmente prestato alla mia follia. questo è quello che è saltato fuori dalle sue mani:

e dei due ho scelto il secondo, quello a tre quarti.

poi c’era l’idea delle buste dei confetti… i sacchetti soliti non mi piacevano e l’idea che avevo in mente era di usare una tela di colore naturale… alla fine insieme alla nonna abbiamo scelto un misto lino e lei mi ha gentilissimamente cucito tutti i sacchettini, che ho voluto a forma di busta, chiusi da un nastro rosso scuro.

e lo stambecco?
e lo stambecco è stato più complesso… avrei voluto fare una calamita, ma poi era una noia attaccarla al sacchetto… quindi ho optato per le mollettine di legno. ci sono tante bomboniere chiuse da mollettine con le cose più disparate… le mie mollettine avrebbero avuto lo stambecco stralunato che si mangia la corona d’alloro.

quindi ho scolpito lo stambecco, in fimo, con l’idea di fare poi degli stampi per farne una cinquantina. il prototipo è stato una sudata, ma alla fine ne ero abbastanza soddisfatta. è stato scolpito in due turni, il primo per la faccia e le corna, il secondo per le foglie. le dimensioni sono di 2 x 2,5 cm per uno spessore massimo di 5 mm.

da questo coso tutto sporco ho fatto gli stampi con una pasta siliconica bicomponente, che una volta presa la forma restava leggermente flessibile.

e li via alla produzione di un sacco di stambecchi.

poi c’è stato il dramma della pittura…
l’idea di partenza era quella di fare un effetto smalto su porcellana o eventualmente una colorazione tipo thun… ma una volta provati non mi piacevano affatto. quindi ho colorato il tutto dal nero al grigio, come fosse stato un sasso scolpito… e li è stato amore! peccato solo non ci azzeccasse con le buste…

pensa che ti ripensa ho provato ad inchiostrare di marrone l’effetto pietra di base… ed eccolo, era lui! mancavano solo le foglie verdine!

insomma è stato un parto, è uscito diversissimo da come lo immaginavo… ma è uscito esattamente come sarebbe dovuto essere  =)

ne ho fatte 50, ma non le ho fotografate tutte insieme… accontentatevi del gruppetto da sei, che almeno si vedono un po’ meglio!

la fase di pittura non è stata curata come avrei voluto, ma erano le 3:30 di mattina del cinque ottobre… il tempo ormai era finito… ho fatto il meglio possibile con il tempo rimasto  =)

eccomi!

finalmente dopo le famose prove posto il lavoro che mi era stato commissionato…

il lavoro era un guest book per il matrimonio di una cara amica, Laura, è davvero stato un onore ricevere questa richiesta!

è il primissimo lavoro tanto serio che faccio, quindi sono stata presa dal panico per ogni cosa.
devo però ringaziare Maura, un’altra amica e definitivamente un angelo, che mi ha guidata ogni qualvolta inciampavo…

il matrimonio di Laura è stato il 4 settembre ed era un matrimonio a tema.

abiti a parte, tutto quello che riguardava il matrimonio era legato al tema di Alice nel paese delle meraviglie, ed il particolare filo conduttore sono state le illustrazioni di Kei Acedera.

l’album è stato realizzato con fogli da disegno stampati a righe e bordati con acrilico spugnato color fuxia, la copertina è di cartoncino rivestito con carta naturale con il disegno di un cuore inciso nelle fibre color avorio su fondo avorio, decorata con roselline in carta di riso fuxia ed avorio. il tutto è stato rilegato con un nastro di raso fuxia con il metodo di rilegatura giapponese.

la penna è una normale cartuccia di penna biro attorno alla quale è stato realizzato l’involuro a forma di pennello, in fimo bianco, dipinto dopo la cottura con colori acrilici.

vi lascio alle foto, sperando che vi piaccia…

interno dell’album

particolare dei nomi

particolare della penna – pennello

ringrazio Laura delle foto, perchè causa spedizione fuori sede non ero riuscta a farle prima di impacchettare il tutto. ringrazio Laura anche della bellissima opportunità che mi ha dato richiedendo a me di farle questo lavoro!